TEATRO

D. Falconi

Paparino

Dopo aver dilapidato allegramente il suo patrimonio familiare, per condurre spensieratamente la sua vita nel mondo dell’avanspettacolo, il giorno in cui si trova in difficoltà economiche Luigi, per spingere il fratello Giuseppe che non condivide la sua condotta, a scucire il denaro di cui abbisogna, gli presenta una soubrettina di belle speranze come una sua figlia ritrovata. Frutto di una passioncella giovanile.

Paparino

Ma ha fatto male i suoi calcoli! Perché Giuseppe, vero stinco di ipocrita bacchettone, ritenendolo totalmente inadeguato ad assumersi la responsabilità paterna e indignato di fronte all’esibizione della totale mancanza di pudore della ragazza, decide di porre rimedio e interviene energicamente.
Obbliga i due sciagurati a seguirlo a casa sua.
Dove affida l’educazione della presunta nipote alle premurose cure materne della moglie; e la concessione del prestito ad inequivocabile e radicale cambiamento di condotta di vita da parte del fratello.

Paparino

I due però, ben presto soffocati dal clima di totale mancanza di libertà, faranno tutto il possibile per ritornare a respirare un’aria più salutare.
E alla fine, grazie ad una geniale escogitazione della soubrettina assecondata dalla prontezza di spirito di Luigi, riusciranno ad avere ragione dell’ostinazione di Giuseppe ed a recuperare la tanto sospirata libertà!!