Associazione Culturale
Gruppo8
TEATRO
A. Campanile
Il povero Piero

"Povero Piero!" ruota intorno ad un'acuta
osservazione dei vizi e delle piccole ipocrisie quotidiane di un carosello
di personaggi, ridicoli e spassosi, patetici e nevrotici, colti in un momento
di alta e seria cerimonialità: le esequie per la perdita di
un loro caro amico, il povero Piero, appunto.
Ma la serietà del rito funebre non è che una debole apparenza
perché ben presto si scatenano equivoci, gag, situazioni paradossali
e, naturalmente, sorprese e imprevisti pronti a smontare pezzo per pezzo
quella maschera di perbenismo che la vita sociale ci spinge a creare per
la nostra sopravvivenza.
Una delle più divertenti e geniali commedie
del Novecento italiano, espressione a tutto tondo del teatro dell’assurdo
che fa di Campanile, con Ionesco, il caposcuola del genere.

Alla morte del “povero Piero” i familiari
cercano di rispettarne le ultime volontà: dare la notizia ad esequie
avvenute.
Ma non è facile nascondere l’accaduto e il salotto di
casa diventa sempre più affollato di parenti ed amici che arrivano
per unirsi al dolore della vedova. E così mentre il defunto viene
sballottato, trafugato, nascosto negli armadi, iniziano i rituali, i gesti
convenzionali e le piccole ipocrisie legati ad ogni morte: le frasi di cordoglio,
le trattative con l’impresario delle pompe funebri, gli addobbi floreali,
i necrologi, i messaggi degli amici.
Più della semplice ma geniale trama, contano gli episodi collaterali,
i raccontini, le digressioni: una travolgente sequela di vicende surreali
che, in un crescendo di equivoci e sorprese, vede
alternarsi il riso e il pianto dei protagonisti fino al colpo di scena finale.